Maria Sofia Palmieri sarà La Sirenetta a Genova: tra arte, aerialismo e denuncia per la Giornata Mondiale degli Oceani
Maria Sofia Palmieri sarà protagonista di questo spettacolo in una co-regia con Massimo Crescimbene con il testo scritto da lui. Attrice, ballerina e da poco tempo a questa parte anche aerealista, la Palmieri porterà in scena una "Sirenetta" diversa: e infatti ci saranno anche delle performances di aerialismo che fonderanno danza, teatro e volo.
In occasione del World Ocean Day, l’attrice è stata scelta come testimonial dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) con lo spettacolo "Ariel, La figlia del Mare".
Il mare non è solo una distesa d’acqua da ammirare, ma un ecosistema fragile che urla il proprio bisogno di aiuto. In occasione della Giornata Internazionale degli Oceani, Genova si trasforma nel palcoscenico di un evento che fonde scienza, arte e attivismo.
Dal 6 all'8 giugno Maria Sofia Palmieri porterà in scena "Ariel, La figlia del Mare", una performance multidisciplinare. Lo spettacolo non si limita alla narrazione classica, ma vede la Palmieri impegnata in una triplice veste artistica: interprete, danzatrice e regista, insieme a Massimo Crescimbene.
La collaborazione con l'INGV sottolinea l'importanza di un dialogo costante tra la divulgazione scientifica e i linguaggi artistici, unico modo per toccare corde emotive profonde e spingere a una riflessione collettiva sulla salute dei nostri mari.
Il cuore dell'opera risiede nel suo forte messaggio di denuncia sociale. Questa versione di Ariel si allontana dall'immaginario fiabesco tradizionale per farsi specchio della realtà contemporanea: l'inquinamento da plastica.
L’ispirazione visiva e concettuale per la "sua" Ariel nasce da un simbolo iconico dell'arte povera: "La Venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto. Proprio come nella celebre installazione, dove la bellezza classica si scontra con l'accumulo dei rifiuti tessili, la Sirenetta della Palmieri emerge da un oceano soffocato dai detriti, diventando il simbolo di una natura che tenta di resistere al degrado antropico.
"È un teatro che abbraccia il sociale e la denuncia," ha spiegato l’artista, sottolineando come la scelta di varare questo progetto sia nata dalla necessità impellente di accendere i riflettori sull'emergenza ambientale che colpisce i nostri oceani.
L’evento si inserisce nella cornice del World Ocean Day (WOD) di Genova, un contesto internazionale che vedrà esperti e istituzioni confrontarsi sul futuro del pianeta. Con "Ariel, La figlia del Mare", Maria Sofia Palmieri e Massimo Crescimbene offrono un contributo poetico e brutale allo stesso tempo, ricordandoci che la salvaguardia dell'acqua è, in ultima analisi, la salvaguardia dell'umanità stessa.
L'appuntamento è fissato per il 6, 7 e 8 giugno a Genova per un viaggio tra danza, recitazione, aerialismo e coscienza ecologica.

Commenti
Posta un commento