Gli avvocati dello Studio Associati Maior denunciano: "Errori medici gravi e ripetuti hanno privato Giovanna Bifulco delle sue chance di sopravvivenza. Chiediamo la riapertura delle indagini!"

 



Gli avvocati dello Studio Associati Maior denunciano: "Errori medici gravi e ripetuti hanno privato Giovanna Bifulco delle sue chance di sopravvivenza. Chiediamo la riapertura delle indagini!"


Lo Studio Associati Maior, rappresentato dagli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, con il supporto del medico legale Dott. Marcello Lorello, denuncia con fermezza la tragica vicenda che ha portato alla morte della Sig.ra Giovanna Bifulco Accardi. La donna, appena quarantenne e in perfetta salute, è deceduta il 3 febbraio 2004 a causa di una catena di omissioni e negligenze mediche che le hanno negato cure adeguate. Giovanna Bifulco iniziò ad accusare vomito e diarrea il 31 gennaio 2004. Nonostante il rapido peggioramento delle sue condizioni, i medici coinvolti si limitarono a prescrizioni telefoniche e somministrazioni di farmaci inadeguati, senza mai visitarla. Nessuno, dal medico curante alla guardia medica, dispose un ricovero ospedaliero o effettuò accertamenti clinici approfonditi. Il 3 febbraio 2004, alle ore 13:00, Giovanna manifestò gravi sintomi di sofferenza respiratoria e, quando arrivò il 118, era ormai troppo tardi. Trasportata presso la clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, vi giunse già priva di vita.

Il procedimento penale avviato in seguito al decesso evidenziò, tramite la Consulenza Tecnica disposta dalla Procura, gravissime omissioni mediche, tra cui l'assenza di visite adeguate e la prescrizione di farmaci senza un corretto inquadramento clinico. Tuttavia, nonostante queste chiare censure, il caso venne archiviato attribuendo la morte della donna a una "complicanza virale imprevedibile". I familiari di Giovanna Bifulco, ritenendo ingiusta questa decisione, hanno intrapreso un'azione civile per ottenere giustizia. Anche in questa sede, il CTU nominato dal Tribunale ha confermato le gravi negligenze mediche, riconoscendo che "i mancati controlli dei sanitari hanno determinato il non riconoscimento della gravità del caso clinico". Eppure, con una contraddizione inspiegabile, si è concluso che tali omissioni non avrebbero comunque potuto evitare la morte della paziente. Il Tribunale di Nola ha quindi rigettato la domanda attorea, e tale decisione è stata confermata sia in Appello che in Cassazione. Gli avvocati dello Studio Associati Maior, insieme al medico legale Dott. Marcello Lorello, chiedono con forza la riapertura delle indagini per accertare finalmente le responsabilità di chi, con condotte omissive e negligenti, ha negato a Giovanna Bifulco la possibilità di ricevere cure adeguate. "È inaccettabile che errori medici così evidenti siano stati minimizzati, impedendo l'accertamento delle dovute responsabilità" denunciano i legali. Oltre alla denuncia/querela già depositata per la riapertura delle indagini, i familiari di Giovanna Bifulco hanno avviato un'azione di sensibilizzazione istituzionale affinché tragedie simili non restino impunite. I sindaci dei Comuni coinvolti hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia e si stanno valutando azioni congiunte per garantire finalmente giustizia.

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